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Napoli 24/05/2009
COLLEGA OM; SOCIO
A.R.I. NAPOLI
In questo ultimo quinquennio la nostra gloriosa sezione ha
vissuto il disagio peggiore di tutti gli annali
trascorsi.
Questo
disagio comune e la volontà di alcuni Soci di ridare una
svolta all’insù dell’attuale curva discendente, da una
analisi elementare fatta si
può ricondurre a
pochi elementi essenziali che mi sforzerò di spiegarlo come
meglio mi riesce, nella speranza di essere compreso con il
minore sforzo possibile da parte Tua, ma
bisogna essere obiettivi nel considerare fatti
e misfatti
succedutosi e cercare di trovare insieme la via
migliore per porre fine allo
stillicidio associativo che stiamo assistendo.
Per
invertire la rotta nella nostra sezione e riportare
in seno quei
Soci che si sono
allontanati per svariati motivi e ne potrei elencare
diversi, ma non
lo faccio perché ognuno ne è conscio.
La
sezione ha bisogno di energie, risorse e talenti di
chi, provenendo dalle nuove file, vuole mettersi a
disposizione degli altri ed impegnarsi in uno indispensabile
rinnovamento. Ciascuno deve quindi sentirsi
protagonista consapevole e sostenere il
cambiamento affinché le generazioni nuove e più
fresche possano mette-re in campo il Loro impegno e talento
senza sfuggire l’aggregazione associativa, anzi investendo
nella rinascita di questa
sezione e del
nostro affascinante ed istruttivo servizio di
radioamatore.
Personalmente sin dalla giovane età, ho sostenuto i valori
dell’etica e
della
solidarietà. Ho cercato di creare nel mio
piccolo, anche nella mia professione, opportunità di
istruire e divulgare il nostro hobby in quanto ho avuto
la fortuna di insegnare in scuole professionali a giovani
che dovevano intraprendere il mestiere di tecnici
elettronici e non a caso nelle esercitazioni pratiche erano
inseriti programmi di ricetrasmissione radio con
apparecchiature costruite dagli stessi allievi,
installazioni di antenne filari etc…
A
fronte di tutto questo, vedere oggi sfaldare la sezione
A.R.I. a cui appartengo da oltre quaranta anni, mi
piange il cuore e mi domando perché l’egoismo umano
arriva a tutto questo? Qualcuno dice che è sete di
potere….ma cari colleghi di quale potere si parla o si
sparla ? Personalmente non ho mai ritenuto “POTERE”
l’essere un rappresentante di un Consiglio di sezione, anzi,
tutt’altro! Se si fa con coscienza vi assicuro che c’è
da rimettere tempo e danaro e ciò nonostante ancora oggi si
lotta mascheratamene per avere “il posto di comando”.
Dopo una pausa di qualche ora , riprendo a scrivere
queste righe
con qualche
riflessione fresca di giornata. Sono stato a messa
e nella “preghiera dei fedeli” al punto 4 leggo
testualmente: “Perché ognuno di noi
usi con
saggezza ed equilibrio
le nuove
tecnologie che il progresso scientifico ha messo nelle
nostre mani, per costruire una società dove primeggiano il
rispetto reciproco, il dialogo e l’amicizia. Noi ti
preghiamo”
Ho
riportato integralmente questo passo perché mi è sembrato
scritto proprio al caso nostro… ma vogliamo veramente il
rispetto reciproco tra i Soci, il dialogo e l’amicizia
? Se veramente si sente di volere tutto ciò, bisogna agire
nel senso giusto, abolire certe barriere che si sono
formate o caste. Queste non fanno altro che
allontanare i soci, quelli che in effetti non fanno
politica associativa bensì fanno radio, il loro poco
tempo disponibile che sottraggono alla famiglia
preferiscono dedicarlo a fare qualche QSO piuttosto che
andare in sezione per vedere e/o sentire beghe e litigi
futili dai soliti vecchi e rammolliti che vogliono detenere
la supremazia a tutti i costi altrimenti non possono
aspirare alla partecipazione di promozioni in Nazionale.
Ricordo
di un incontro fatto qualche mese fra i soliti
rammolliti pari miei, presso l’istituto Don Orione ove
si stava tentando un golpe a danno dei pochi soci
rimasti, ebbene dopo varie chiacchiere utili e futili
sembrava che tutti concordassimo sulla linea di unificare le
due fazioni contrapposte (Guelfi e Ghibellini) abolendo
gli scaloni della supremazia, cercando di rappacificare gli
animi tesi con la promessa di rimetterci tutti insieme
come conviene ad un'unica associazione e nel tentativo
di migliorare il tutto. Alla base della promessa era stato
chiesto dal sottoscritto ad I8RAJ che si dovesse
chiarire con i dirigenti del “Don Orione” chi fosse
il Presidente protempore della Sezione A.R.I. di Napoli
ed inviare a quest’ultimo l’invito a poter usufruire della
disponibilità periodica dei locali anche tramite
Raimondo Lignola fermo restando che il beneficio
ottenuto sarebbe comunque rimasto un MERITO di
RAJ. Ma di tutto ciò è rimasto lettera morta.
Tutto questo come lo vogliamo chiamare ?
Collaborazionismo o Disfattismo ?
Ai soci l’ardua
risposta.
Si sta
cercando a tutti i costi di disfare quel poco rimasto
e non sappiamo il futuro cosa ci riserva.
Voglio
concludere questa prolusione con un appello ai
matusa miei pari ricordando Loro che in un incontro,
il primo che avemmo in Sezione col Vice Presidente
Nazionale fu da me proposto di non candidarci più alle
prossime elezioni, vorrei sperare che una volta tanto si
mantenessero gli impegni presi e dare spazio ai giovani,
alle nuove leve e solo se Loro lo vorranno potranno
sempre contare sui consigli degli anziani.
Un
appello ai giovani OM, che sono la maggioranza;
(ik8-iw8-iz8) Che si facessero avanti nel presentare la
propria candidatura al momento delle elezioni. Ed a
tutti ricordo che avranno in mano uno strumento
potente da utilizzare IL VOTO! Per
decidere il futuro della sezione A.R.I. di Napoli;
Pensateci e votate secondo coscienza.
Cordiali 73 de I8LEL Luigi Emilio Liccardo
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